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Sviluppo delle competenze per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale attraverso ECHOE
Quando si visitano dei siti culturali l’approccio classico di una guida è quello del “trasferimento univoco delle informazioni”. Di solito anche la formazione connessa al patrimonio si foca ... read more.

Formazione per il Patrimonio - Formazione all’aperto
ECHOE è un progetto formativo internazionale, co-finanziato dall’azione LLP-Grundtvig. Nell’ambito del progetto ECHOE i partners provano a combinare la formazione relativa al patrimonio con quella all’aria aperta in un’armonizzazione  ... read more.

Sviluppo delle competenze per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale attraverso ECHOE
Quando si visitano dei siti culturali l’approccio classico di una guida è quello del “trasferimento univoco delle informazioni”. Di solito anche la formazione connessa al patrimonio si focalizza su un unico livello di apprendimento: la conoscenza. Un approccio più completo e integrato rispetto alla formazione relativa al patrimonio culturale, comprendente anche altri importanti prodotti di apprendimento, sta diventando sempre più indispensabile anche perché lo sviluppo delle competenze connesse all’apprendimento e alla formazione si stanno spostando all’esterno della classe e della formazione formale. ECHOE è un progetto formativo internazionale, co-finanziato dall’azione LLP-Grundtvig. Nell’ambito del progetto ECHOE i partners provano a combinare la formazione relativa al patrimonio culturale con quella all’aperto in un’armonizzazione effettiva per l’apprendimento adulto. Il progetto offre materiale e metodi per aiutare gli educatori adulti e le guide connesse al patrimonio ad utilizzare il patrimonio antropico e naturale quale contesto di apprendimento non formale per lo sviluppo di un’ampia gamma di competenze. Un approccio guidato dalle competenze rispetto alla formazione relativa al patrimonio culturale e all’aria aperta può permettere alle persone di apprendere in maniera piacevole e di sviluppare competenze personali e sociali rilevanti in altri contesti della quotidianità. Questa rappresenta una buona base per l’apprendimento permanente.

L’approccio ECHOE per la salvaguardia del patrimonio naturale e culturale
Oggigiorno, la politica e la pratica di salvaguardia relativa al patrimonio culturale seguono una sequenza di step ciascuno coinvolgente una sfera separata di professionisti e stakeholders, spesso con poca interrelazione tra di loro. I diversi aspetti delle attività di salvaguardia spesso rimangono separati e non integrati e non sono collegati alla comunità locale o ad altri contesti sociali.
Un approccio ECHOE ai processi di salvaguardia del patrimonio culturale e naturale d’altro canto potrebbe contribuire allo sviluppo di nuove forme di partecipazione culturale delle persone attraverso attività che racchiudono un processo di apprendimento più partecipativo e che vada di pari passo con lo sviluppo delle competenze nel campo della salvaguardia naturale e culturale, esprimendo importanti prodotti di apprendimento che insistono sulla dimensione sociale della salvaguardia.
ECHOE considera la salvaguardia come un’azione collettiva consapevole, portata avanti dal senso di appartenenza ad un luogo e dalla profonda consapevolezza dell’importanza della salvaguardia naturale e culturale del patrimonio, occupandosi di tutti quegli aspetti tangibili e intangibili di un luogo che costituiscono il nostro background culturale e l’ambiente naturale. È previsto che questo divenga un processo sociale nell’ambito del quale gli operatori culturali, gli educatori adulti, i professionisti del campo della salvaguardia del patrimonio, i decisori e l’intera comunità siano coinvolti ed impegnati nella tutela dei resti del loro comune passato per attualizzarli nel presente.
Integrando e contestualizzando le sfere e il lavoro della salvaguardia e combinandole con la formazione adulta si ottiene un notevole potenziale formativo. La salvaguardia dovrebbe essere vista non solo come una scienza autonoma o come un’impresa tecnologica ma, piuttosto, come una pratica sociale, un processo sociale, che includa il lavoro di molti individui e gruppi. Il processo di tutela dovrebbe essere interpretato in maniera più inclusiva, comprendendo il riconoscimento del valore del patrimonio, una migliore formazione rispetto ad esso, i molteplici sforzi degli individui e dei gruppi sociali che ne sono amministratori, la consapevolezza dell’importanza di tale processo.  

Il progetto C.L.A.P in Costiera Amalfitana
In Costiera Amalfitana (Italia), la Società Geografica Italiana ha lanciato “il progetto di adozione del patrimonio culturale” (C.L.A.P.), sostenuto dal programma europeo “Life”. Il progetto mira alla salvaguardia del patrimonio terrazzato e dei valori ambientali della Costiera Amalfitana. Questi terrazzamenti rappresentano una peculiarità di questo contesto territoriale, incluso nella Lista Unesco dei Siti Mondiali Patrimonio dell’Umanità e rappresentano ciò che è comunemente definito “paesaggio culturale”. I terrazzamenti sono importanti anche perchè essi stabilizzano i declivi, prevengono smottamenti e permettono al terreno il mantenimento dell’umidità anche in lunghi periodi di siccità. Essi sono stati abbandonati e sono in procinto di crollare dopo la crisi delle attività agronomiche.
C.L.A.P. può essere considerato come una tipologia di approccio ECHOE rispetto alla tutela del patrimonio culturale. Il progetto può essere diviso in tre categorie principali: informazione, consapevolezza e azioni di coinvolgimento, formative e azioni tecniche-organizzative. Le azioni formative indirizzate agli agricoltori mirano a diffondere le tecniche di coltivazione eco-sostenibili, la salvaguardia o il ripristino degli interventi che possono contribuire alla tutela dalla biodiversità dei terrazzamenti. Le azioni formative rivolte ai turisti intendono promuovere una conoscenza approfondita sulla biodiversità e sul valore culturale del paesaggio della Costiera Amalfitana e i comportamenti corretti da preservare. I risultati attesi del progetto sono: ripristino ambientale e paesaggistico, aumento della consapevolezza e del coinvolgimento degli agricoltori, miglioramento della consapevolezza e del coinvolgimento diretto formativo dei discenti adulti, coinvolgimento della comunità locale e del tessuto sociale locale, richieste di adozioni delle aree terrazzate.

Quali sono i risultati formativi delle attività ECHOE relative alla formazione rispetto al patrimonio culturale e all’aria aperta, collegate alla salvaguardia del patrimonio?

Aggiungere un apprendimento integrato e partecipativo ai processi di salvaguardia può contribuire allo sviluppo di un numero di competenze quali la valutazione del patrimonio, competenze nel campo ambientale o della sostenibilità, competenze partecipative e di cittadinanza, competenze pratiche, tecniche, sociali….
Le competenze consistono in tre ingredienti correlati: una componente conoscitiva, una comportamentale e una valutativa. Siccome tale competenza è vista come l’abilità di applicare una sintesi di conoscenze, requisiti e attitudini in una data situazione e con una particolare qualità, ciò implica che non è importante solo ciò che noi sappiamo delle cose, ma anche ciò che noi siamo in grado di fare con queste conoscenze e se siamo o meno motivati ad agire.
Nell’ambito della salvaguardia del patrimonio possiamo definire alcuni elementi delle competenze che possono essere sviluppate attraverso le attività relative alla formazione rispetto al patrimonio culturale ed all’aria aperta nel quadro di ECHOE.

a) Conoscenze

Il primo prodotto di apprendimento è l’acquisizione di conoscenze rispetto al patrimonio culturale e naturale e le principali problematiche attuali connesse alla sua salvaguardia (scienze, storia, peggioramento, trattamento del patrimonio materiale, salvaguardia del patrimonio intangibile). Gli approcci formativi come quelli ECHOE possono portare allo sviluppo di altre competenze vitali:

  • Conoscenze circa i comportamenti e il loro impatto sulla salvaguardia del patrimonio culturale;
  • Conoscenze sull’attuale tutela con riferimento ai problemi e alle possibili soluzioni;
  • Conoscenza del valore tangibile/intangibile del patrimonio e del suo ruolo nell’ambito della crescita culturale e personale;
  • Comprensione dei benefici sociali e delle opportunità che derivano dalla tutela del patrimonio;
  • Comprensione delle necessarie strutture sociali e amministrative che portano alla salvaguardia;
  • Conoscenza degli elementi scientifici e tecnici per la salvaguardia;
  • Conoscenza delle strutture partecipative della comunità locale per la costruzione del riflesso di cittadinanza.

b) Attitudini

Avendo appreso circa l’impatto negativo di un utilizzo sbagliato del patrimonio e avendo acquisito le informazioni pratiche su come evitarlo, si suppone che i discenti adulti cambino/adattino/migliorino la loro attitudine rispetto al loro patrimonio. Pertanto, un approccio ECHOE può anche portare a dei risultati di apprendimento cruciali in termini di attitudini:

  • Valutazione del patrimonio culturale e naturale;
  • Sviluppo di un maggior senso di appartenenza;
  • Sentire un maggior senso di attaccamento al luogo e alle radici;
  • Consapevolezza del proprio ambiente/patrimonio e della propria esistenza;
  • Bisogno di attribuire al patrimonio l’importanza che merita;
  • Senso di appartenenza ad una comunità che condivide un patrimonio comune;
  • Senso di appartenenza del patrimonio al proprio ambiente;
  • Spirito collaborativo;
  • Rispetto della natura e/o dei contesti e degli spazi all’aperto;
  • Valore della salvaguardia;
  • Apertura alla partecipazione sociale;
  • Trasmissione del valore della salvaguardia agli altri. 
c) Comportamenti

Avendo appreso e acquisito le conoscenze rispetto ad una tematica, cambiando l’attitudine si suppone che i discenti agiscano coerentemente rispetto a quanto appreso e a ciò che essi ritengono il modo migliore di comportarsi.

  • Effettuare attività di volontariato per salvaguardare il patrimonio e raccogliere fondi per iniziative con quella data finalità;
  • Interagire, collaborare e creare dei network per la salvaguardia del patrimonio;
  • Riferire le emergenze dei beni culturali/naturali (ovvero se essi si trovano in stato di degrado) e/o i comportamenti dannosi delle altre persone;
  • Attuare un utilizzo eco-friendly del patrimonio;
  • Occuparsi di problematiche culturali, naturali e relative al patrimonio culturale;
  • Riconoscere il ruolo sociale e culturale del patrimonio;
  • Riconoscere e imitare dei comportamenti corretti in termini di salvaguardia del patrimonio.

Il processo di apprendimento, come inteso dal programma ECHOE, può rendere la salvaguardia del patrimonio come una necessità della comunità e a turno farla sentire dalla comunità come un compito di ciascuno. Se ciò accadesse, significherebbe che la sfida maggiore della salvaguardia del patrimonio culturale, ovvero agire sull’intera comunità e rendere la salvaguardia un processo sociale condiviso e non solo un settore per i professionisti ed esperti, sarebbe attuato con successo dal programma formativo ECHOE.

Qualsiasi attività di apprendimento ECHOE relativa al patrimonio e all’aria aperta dovrebbe iniziare dallo “sviluppo potenziale delle competenze specifiche di un sito”, dalla missione del sito e dagli obiettivi di apprendimento del programma. “Cosa può offrire questo posto in termini di sviluppo di competenze? Cosa vogliamo realizzare? Come possiamo farlo?” Le competenze potrebbero essere collocate nell’ambito delle problematiche di integrazione sociale, sostenibilità, cittadinanza e di salute. La documentazione ECHOE va verso questi elementi dell’apprendimento adulto e prova a fornire buoni esempi.